martedì 19 febbraio 2008

Uno sport per crescere

Ciao a tutti e benvenuti nel mio nuovo blog, che spero possa essere un simpatico strumento di comunicazione tra voi e me. Per cominciare ho inserito qua una mia riflessione su quello che è secondo me il rapporto tra lo sport e la crescita di un bambino... spero vi piaccia e che lo condividiate...

La mia esperienza di atleta mi ha insegnato che lo sport, inteso come stile di vita corretto, mirato a star bene con se stessi e gli altri, contribuisce in modo determinante alla formazione della persona e al miglioramento dei rapporti umani: attraverso una disciplina sportiva si impara a misurarsi con i propri limiti, rinforzando la capacità di resistenza con la fatica e lo spirito di sacrificio e a confrontarsi con altri rispetto al risultato.

Bisogna però distinguere il divertimento sportivo, che può coinvolgere tutti, dall’agonismo, che interessa solo qualcuno: bambini e ragazzi, infatti, devono essere liberi di giocare, come succede ancora nei paesi nordici e non spinti a vincere subito.

Fin da piccola avevo una notevole energia, una gran voglia di muovermi: ho cominciato a sciare a quattro anni e, pur vivendo in una piccola frazione dell’Alta Valle Stura, partecipavo a corsi di nuoto e a garette di sci e di corsa perché mi piaceva mettermi alla prova.

Ringrazio sempre i miei per avermi appoggiata senza insistere sulla competizione, altrimenti non so se avrei continuato.

Ai ragazzi non dev’essere imposto nemmeno il tipo di sport: sicuramente io ho scelto lo sci di fondo, così duro e faticoso, per gli spunti affettivi che ho colto nell’ambiente, in famiglia (mio papà sciava da militare) e in chi mi ha indirizzata, in particolare nell’allenatore, un vero modello per me: mi ha insegnato ad allenarmi, a non abbattermi per la sconfitta e ad accettare i miei limiti, ma, soprattutto, a credere che un atleta deve e può vincere con le proprie forze. Per questo sono molto dura con chi fa uso di sostanze, perché non solo commette un furto nei confronti degli altri atleti, ma fa del male a sé e alla società e non è di esempio.

Bisogna cambiare metro di valutazione del successo sportivo, educando le nuove generazioni a una pratica che possa appagare di per sé, per i valori che offre alla persona e al di là del risultato.

L’allenamento costante - 10.000 km l’anno tra sci, bicicletta, skiroller e corsa - è stato il mezzo per conoscermi, per abituarmi gradualmente allo sforzo e a sviluppare una resistenza duratura e la forza di volontà. Da ragazzina, però, lo sentivo appunto come un divertimento, anche se non è stato facile conciliare studio e attività sportiva.

Ma ce l’ho fatta e, a proposito di emancipazione femminile, nonostante sia piccola di statura, sono stata la prima donna italiana a vincere una gara di Coppa del Mondo, di un Campionato Mondiale e di un’Olimpiade.

L’agonismo mi ha dato tantissimo: ho vissuto intensamente, ho fatto infinite esperienze, imparando a crescere e a vedere il mondo in un certo modo. Ho conosciuto belle, grandi persone e valori come l’amicizia, il sacrificio, la vittoria, la felicità. Partecipare a cinque Olimpiadi è stato esaltante: il vero sport è incontro tra individui e unione tra nazioni.

Avrei desiderato vivere da atleta anche quelle di Torino 2006, ma, nonostante la forte spinta agonistica, ho scelto di stare con i miei bambini, ancora piccoli: per me la più grande vittoria, adesso, è quella di essere mamma di Mathias e di Lorenzo.A loro e ai ragazzi che incontro nelle scuole e a cui presento i libri e il video sulla mia esperienza atletica e umana vorrei far capire quanto è bello praticare uno sport, ma senza spingerli ad una meta. Vorrei trasmettere la felicità di aver vinto tanto e anche perso, ma contando solo sulle mie forze; di poter tagliare il traguardo esprimendo se stessi in pieno e di condividere la gioia immensa con familiari, amici, tifosi e… il mondo intero, come mi è successo con l’accensione del braciere olimpico.

Alla prossima occasione,

Stefania

9 commenti:

  1. I wish I knew Italian. I am very curious about what Stafania is doing now! :)

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  2. QUELLO CHE FAI E' BELLISSIMO ,SPERO CHE I BAMBINI COME MIA FIGLIA PRENDANO ISPIRAZIONE DALLA TUA ESPERIENZA DI ATLETA E PERSONA.
    CON SIMPATIA. CLAUDIO ORLANDI

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  3. Ciao Stefania.
    Daniel da Svezia qua. Spero che stai bene!!
    che belli bambini che hai.
    Solo sei settimane fra il mio matrimonio in Slovenia.
    Manderó una fotografia da noi in maggio.
    Questo e il mio nuovo indirizzio
    Dahlstedt
    Tegelbruksgatan 4
    63228 Eskilstuna
    Svezia

    Il tuo piu grande tifoso da´ll nord / Daniel e saluti la famiglia ciao!!

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  4. si,..ho dimenticato,..ecco lo qua il mio e-mail
    dahlstedt81@hotmail.com

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  5. ciao stefy ho visitato il tuo sito l'ho trovato bellissimo e molto interessante ,sono contento che continui a promuovere lo sport (specialmente quello pulito)e a trovare il tempo di fare tutto con precisione e competenza.non ti ricordi ,ma ti seguivo già quando gareggiavi sulle piste di Festiona che sono state le prime a funzionare in provincia.avevi la tuta blu ,chiara e scura con la scritta "sci club Festiona" tanti cari saluti luciano castellino di via borghetto a Demonte

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  6. Ciao sono Martina una alunna della scuola di vilanova mondovì...Mi ha fatto molto pacere conoscerti.
    Io non faccio sciclub ma scio liberamente...Quando sono arrivata a casa erano tutti felici che ti avevo conosciuta,mi ha colpito molto il video che ci hai fatto vedere...Spero di rivederti presto un bacione e grazie di tutto Martina...

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  7. Buongiorno, sono una delle alunne della scuola S.Belfanti di Dormelletto(No), ci tenevo a comunicarle che la sua visita presso la nostra scuola è stata per me un vero piacere...il video che ci ha fatto vedere trovo che sia stato davvero interessante, volevo ringraziarla perchè ha dedicato una parte del suo tempo a noi ragazzi. Spero di rivederla presto e colgo l'occasione per porgerle gentili saluti Benedetta :):):)

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  8. Sei stata un'atlete che sempre ho ammirato. La tua semplicità la tua costanza ma soprattutto il senso di pulito che sapevi diffondere. Mi fà piacere sapere che questi valori tu li voglia tramettere a tutti i ragazzi che vogliono praticare la disciplina tua regina. Grazie di aver portato in alto il nome dell'Italia. Un cortese saluto da uno che per te è un perfetto sconosciuto.

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  9. Ciao stefania sei grande! ti ho dedicato un articolo sul mio blog! http://losportsecondogrimaus.blogspot.it/2014/06/leggende-dello-sport-stefania-belmondo.html

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